
Monaco benedettino e mistico francese, tanto caro al mio cuore. Henri Le Saux, noto anche come Swami Abhishiktananda, ha lasciato bellissimi scritti mistici in francese (disponibili diverse traduzioni in italiano e inglese). Alcuni dei temi che ha sviluppato risuonano con il pensiero di Antonella, sebbene diversamente formulati e elaborati, come ad esempio l’Io Sono della coscienza cristica e la morte mistica.
Alcuni estratti in originale sotto, seguiti da una mia traduzione.
Nel suo diario spirituale, pubblicato postumo, La montée au fond du cœur (Paris: Oeil, 1986:135−136), Henri Le Saux scrive:
Intra in Gaudium: entre en la Présence, entre danse l être
“Entra nella gioia, entra nella presenza, entra nell’essere”.
L’éternité est dans l’instant qui passe, mais vouloir demeurer dans l’instant qui est passé ou se projeter dans l’instant qui viendra, c’est abandonner l’éternité pour le temps. L’éternité n’est pas dans le temps qui perdure, mais dans l’instant indivisible.
“L’eternità è nell’istante che passa, ma volere restare nell’istante che è passato o proiettarsi nell’istante che verrà significa abbandonare l’eternità per il tempo. L’eternità non è nel tempo che perdura, ma nell’istante indivisibile”.
Il termine greco koinonia, corrispondente al latino communio, si riferisce a una profonda comunione spirituale e appare frequentemente nel Nuovo Testamento e negli scritti dei Padri della Chiesa. Henri Le Saux lo descrive come l’essere-insieme dei cristiani in Cristo e nello Spirito, modellato sull’essere-insieme delle tre persone divine nella Trinità, che si estende a ogni livello dell’esistenza. La preghiera è il riconoscimento di questa comunione, unione. La salvezza è forza divina trasformativa, guarisce, sana. Il Mistero di Dio si svela nella nostra vita.
Ce qui importe dans le mystère du Christ, c’est avant tout le Christ en tant que point Oméga—comme le disait Teilhard, vers qui se dirige l’humanité. Le Christ est fondamentalement l’humanité en un tout. Et l’humanité ne sera un tout que dans sa finale […]. Jésus le mystère de Dieu s’achevant en l’homme et le mystère de l’homme s’achevant en Dieu
Ciò che importa nel mistero di Cristo è il Cristo come punto Omega — come diceva Teilhard — verso cui si dirige l’umanità. Cristo è fondamentalmente l’umanità come un tutto. E l’umanità sarà un tutto solo nel suo compimento finale […]. Gesù è il mistero di Dio che si compie nell’uomo e il mistero dell’uomo che si compie in Dio.