La vita eterna

In diversi passaggi del Vangelo, le espressioni Regno e vita eterna sembrano esprimere la stessa realtà.

Nell’insegnamento di Antonella, la vita eterna è una soglia, richiede un salto di prospettiva, stato di coscienza. Il passaggio di Luca rivela che è l’amore a condurci alla vita eterna: ama Dio e ama il prossimo. Trasformazione, cammino di guarigione e verità. E per imparare ad amare c’è solo una strada, ripete spesso Antonella: lasciarsi amare dalla grazia dello Spirito. Lasciarsi toccare, lasciarsi guardare, lasciarsi attraversare.

Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima. Aprirsi alla verità. Un amore pieno, totale. Immersi nell’amore. Risveglio della coscienza, rinascita. Abbattere la barriera che separa e immergersi totalmente. Ognuno può risvegliarsi appena accetta di aprirsi e di lasciarsi amare dallo Spirito. Svuotarsi dell’ego, delle paure, delle false certezze e riempirsi di amore e di luce. Sciogliere il peso, conoscerlo. Non ci è richiesto di essere perfetti.

Rimanere in Dio in pienezza, stare nello sguardo divino. Adesione piena. Testimoniare la resurrezione incarnando il Figlio di Dio richiede la morte a se stessi, trasformazione profonda che non toglie ma dona. Rinascita alla vera vita. Spoliazione di ciò che è superficiale, limitante o egoistico. Appartenenza indissolubile. Riconciliazione dell’unità originaria. Coscienza cristica: una possibilità universale di trasformazione interiore e di unione con Dio che Gesù ha reso accessibile a tutta l’umanità.

La vita con gli altri: ama il prossimo tuo come te stesso. Membri di un solo corpo, un corpo di amore. Gocce dello stesso oceano. Figli della luce, della creazione. Non fare agli altri ciò che non vuoi sia fatto a te stesso. Uscire dal proprio guscio, dalle barriere che ci chiudono nel nostro piccolo mondo egoistico permette di aderire profondamente all’altro. Scelte consapevoli di gratitudine, rispetto, cura, compassione.

Fa’ questo e vivrai.

E vivrai: la morte biologica non rappresenta la fine della vita. Vivrai: non sei vivo anche se vivi biologicamente se non quando ti uniformi all’ ordine creativo dell’ amore. La morte come sonno perpetuo. Sei vivo biologicamente ma morto spiritualmente se non passi attraverso il processo di trasformazione operato dallo Spirito. Partecipa dell’Essere. Unione mistica.

Ecco il Regno, il Regno dell’amore. Il Regno che è vera vita, appartenenza alla vita eterna. Salto di coscienza.

La bellezza, la forza del testo dell’Ode di Salomone (che Antonella riporta in Dio è Madre) è dirompente:

Io davvero non saprei amare il Signore se lui non mi amasse. Chi può comprendere l’amore se non chi è amato?
Io ardo per l’amato e l’anima mia lo ama

Odi di Salomone, Ode 3, 3-5
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