Antonella ha elaborato una teoria straordinariamente innovativa sugli stati di coscienza, tracciandone i fondamenti simbolici all’interno del testo biblico.
I semi di questa teoria sono già rintracciabili nella sua prima opera, Memoria profonda e risveglio (2008), dove Antonella getta le basi per una visione innovativa del testo biblico, successivamente ampliata e maturata nella sua opera. Nel pensiero di Antonella, la Bibbia rappresenta una vera e propria mappa simbolica del percorso evolutivo della coscienza umana.
Ecco un possibile schema che vorrei proporre per rappresentare i tre stati di coscienza individuati da Antonella, con le loro caratteristiche principali. Essi rappresentano tappe di un processo evolutivo.
Nel pensiero di Antonella, questi stati riflettono diversi livelli di consapevolezza dell’umanità nel suo percorso di crescita. Sono tappe simultaneamente presenti in un cammino unico, che ruota attorno al dramma della distanza e della separazione tra l’umano e il divino. L’evoluzione avviene all’interno di ogni singola coscienza, la quale attraversa in modo frammentario vari stati, spinta dalla tensione verso una piena illuminazione e verso una coscienza divina, esemplificata dalla coscienza cristica. L’uomo biblico è un pellegrino in cammino, consapevole della propria lontananza e desideroso di ritrovare la memoria di questo dramma interiore per poterlo sanare.